#214 - Minimalismo - 20 gen 2026


Edizione n. 214 del 20 gennaio 2026

Hai mai provato NotebookLM? Io me ne sono innamorato qualche settimana fa.

NotebookLM è un ambiente di lavoro che prende fonti informative caricate dall’utente — testi, PDF, link web, audio, video, immagini — e le trasforma in contenuti strutturati e riutilizzabili, mantenendo sempre il collegamento con le fonti originali. Non lavora su conoscenza generica: lavora esclusivamente su ciò che decidi di caricare all’interno del notebook.

È questo il punto che lo rende diverso da molti altri strumenti: con NotebookLM crei contenuti a partire dalle tue fonti, non da risposte “di contorno”. È pensato per trasformare materiali esistenti in output coerenti e verificabili.

Puoi caricare materiali che hai prodotto tu stesso oppure fonti terze. In questo senso è una sorta di Wikipedia personale, che genera output a partire dal tuo patrimonio informativo. Più lo usi, più acquista valore nel tempo.

Nella pratica lo utilizzi per orientarti rapidamente su un tema complesso tramite sintesi e report, per costruire mappe concettuali che chiariscono relazioni e gerarchie, per generare infografiche e presentazioni complete quando devi spiegare qualcosa, per preparare quiz, flashcard e domande frequenti utili nello studio o nella formazione, e anche per produrre audio o podcast a partire dai contenuti caricati. In ogni caso, le fonti restano sempre visibili e consultabili.

Il modo corretto di usarlo è partire dalle fonti, non dall’output desiderato. Un notebook funziona bene quando ha un tema chiaro e materiali coerenti, anche se eterogenei per formato. Funziona molto bene quando serve capire, riorganizzare e spiegare; funziona male se gli si chiedono calcoli, automazioni operative o risposte rapide senza contesto.

In ambito professionale, NotebookLM è particolarmente utile quando il lavoro ruota attorno a documenti e conoscenza: studio e aggiornamento continuo su materiali complessi, supporto alla scrittura di articoli e contenuti divulgativi, trasformazione di testi tecnici in versioni comprensibili per clienti o utenti, preparazione di presentazioni e materiali formativi, costruzione di una memoria professionale basata su fonti e casi già affrontati.

In ambito familiare e personale, trova senso nella gestione e comprensione di documenti amministrativi o scolastici, nel supporto a decisioni che richiedono il confronto di più materiali informativi, nello studio personale e nell’autoformazione, nella riorganizzazione di appunti accumulati nel tempo e nella produzione di materiali di sintesi o spiegazione per uso domestico o educativo.

Nella mia esperienza, il valore si vede soprattutto nel tempo: migliori sono le fonti di partenza, migliori saranno gli output generati. A differenza di altre forme di AI, qui sei tu il responsabile dell’“addestramento”, perché NotebookLM non cerca informazioni in giro per il web, ma lavora solo su ciò che gli hai fornito.

“La qualità e il contenuto delle risposte dipendono dalle fonti nel notebook”

Se lo usi già o lo hai provato, mi piacerebbe conoscere la tua opinione e il tuo modo di utilizzarlo nella professione che svolgi. Se invece non lo hai ancora testato, puoi partire dalla versione gratuita: offre già molte funzionalità, pur con qualche limite sugli output giornalieri, come infografiche e presentazioni.

Sai come l’ho usato la prima volta per capirne il funzionamento?

  1. Ho copiato la pagina di Wikipedia della città in cui sono nato (Torino) e l’ho caricata in un notebook. Credo fosse un pdf o un file testo/word, non ricordo.
  2. Ho fatto alcune domande come farebbe un turista o uno studente per testare la bontà delle risposte.
  3. Ho generato in maniera ignorante con un paio di clic un’infografica e una presentazione.

Tutto lì. Da quello ho capito alcune delle enormi potenzialità dello strumento.


Il valore del minimalismo non sta nel non possedere nulla

Il valore del minimalismo non sta nel non possedere nulla, ma nell’apprezzare ciò che si ha.

  • Meno possiedi, meno devi prenderti cura
  • Meno possiedi, meno devi sostituire
  • Meno possiedi, meno soldi devi guadagnare
  • Meno possiedi, più tempo hai per le altre cose (e le persone)
  • Meno possiedi, meno cose devi proteggere

Non è sempre facile volere di meno, ma siamo capaci di farlo.


Chi ha bisogno di te?

Questa domanda è difficile, o meglio, la risposta lo è.

Devi trovare le persone che cercano la soluzione, piuttosto che coloro che hanno il problema, ma non sanno di averne bisogno.

“E’ più facile vendere a qualcuno che cerca una soluzione”


Non ti preoccupare

Se smetti di preoccuparti di fronte ai problemi, riesci a pensare in maniera più lucida.

Se ragioni in modo lucido, trovi le soluzioni. Quando trovi le soluzioni il problema scompare.

Smetti di preoccuparti.


Controlla i tuoi pensieri

Il cervello umano ha un meccanismo di selezione che può essere orientato in direzione positiva o negativa.

La focalizzazione sui pensieri positivi permette di trovare più facilmente opportunità e soluzioni, mentre la quella sui pensieri negativi porta alla perdita di occasioni e a generare fallimenti.

Regolati di conseguenza.


CURIOSITA’


FISCO & DINTORNI

  • Record di rimborsi fiscali nel 2025. Gli importi riconosciuti quest’anno dall’Agenzia delle Entrate a famiglie e imprese ammontano a quasi 26,3 miliardi di euro. Abbiamo forse anticipato troppi soldi al fisco?
  • Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo contributo doganale sulle spedizioni di modico valore. Il contributo si applica alle importazioni da Paesi extra-UE con valore dichiarato non superiore a 150 euro ed è finalizzato a coprire le spese amministrative connesse agli adempimenti doganali.
  • Nel corso di questo mese l’INPS lancerà un nuovo Portale delle Prestazioni Occasionali, con nuove funzionalità dedicate ai prestatori e agli intermediari del Libretto Famiglia. Il lavoro occasionale potrà essere gestito tramite il Libretto Famiglia per privati o tramite Contratto di Prestazione Occasionale per professionisti, rispettando limiti economici annuali specifici (5.000 euro per prestatore, 10.000 o 15.000 euro per utilizzatore, 2.500 euro per singolo rapporto).

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