#192 - Se non sei tu a crederci, chi lo farà al posto tuo? - 19 ago 2025


Chivasso, 19 agosto 2025

Se non sei tu a crederci, chi lo farà al posto tuo?

Ogni giornata ci chiede attenzione, energia e scelte. Ma quanto spesso cilasciamo assorbire da situazioni inutili o addirittura fastidiose?

Queste quattro regole semplici — da rileggere di tanto in tanto — aiutano a tenere i piedi per terra e la mente lucida.

1 - Credi in te stesso/a - se non lo fai tu per primo, come potrebbe farlo qualcuno che nemmeno ti conosce?

2 - Concentrati su ciò che puoi controllare - ciò che è fuori dal tuo controllo ti porta via energie preziose senza arrivare alla soluzione.

3 - Non lamentarti - è roba da perdenti e invidiosi.

4 - Scrivi i tuoi obiettivi - ti aiuta a non perdere la rotta, per me è come avere una mappa di navigazione.

“La legge dell’attrazione non è un fenomeno soprannaturale. È semplice. Se prepari il tuo cervello a vedere le opportunità, le troverà.”

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Comincia a seminare

Il futuro non arriva da solo, lo costruisci ogni giorno, anche senza accorgertene.

Ogni gesto, ogni scelta, ogni abitudine che coltivi oggi lascia una traccia.

A volte basta poco: un’abitudine iniziata quasi per caso, un obiettivo inseguito con pazienza, una decisione presa quando sembrava non contare.

Ciò che sembra un cambiamento improvviso, spesso è solo il momento in cui qualcosa che avevi seminato inizia a dare frutto.

Per questo progettare conta: i tuoi giorni, i tuoi mesi, i tuoi anni. Con intenzione, con obiettivi chiari.

Spesso ciò che sei oggi è il risultato di ciò che hai seminato qualche anno fa.

Comincia a seminare.

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Serve sempre un team per creare qualcosa di buono?

Alcuni progetti all’inizio non vanno condivisi, ma protetti.

Ci sono idee che, prima di essere discusse, hanno bisogno di essere lasciate libere di crescere. Da sole.

Steve Wozniak, cofondatore di Apple, ha detto qualcosa che suona controcorrente:

“Lavorate da soli. Non in una commissione. Non in un team.”

Non lo vedo come un rifiuto del confronto, ma un invito a preservare le proprie idee custodendole nella propria mente.

C’è un tempo per creare e un tempo per condividere, saperlo riconoscere è anche una forma di rispetto verso il proprio lavoro e la propria creatività.

“La maggior parte degli inventori e degli ingegneri che ho conosciuto sono come me… vivono nella loro testa. Sono quasi come artisti. Anzi, i migliori di loro sono artisti. E gli artisti danno il meglio di sé da soli… Ora vi darò un consiglio che potrebbe risultare difficile da accettare. Quel consiglio è: lavorate da soli. Non in una commissione. Non in un team.”

— Steve Wozniak

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Riduci per migliorare

Ci sono attività che aiutano a progredire come scrivere, leggere, allenarsi.

Ce ne sono altre che hanno l’effetto di rallentare la crescita verso la tua versione migliore.

Aumenta le prime e riduci le seconde.

“Se cerchi tranquillità fai meno cose, meglio.”

— Marco Aurelio

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Conversazioni senza emoji

Sto riscoprendo il valore delle telefonate. O forse non l’ho mai perduto.

Non quelle frettolose o di cortesia, ma quelle in cui ci si prende davvero il tempo per parlare.

Trovo che ci sia qualcosa di unico nella voce: un dialogo senza distrazioni visive, senza schermi da condividere, anche spettinati e senza occhiali da vista. Solo parole e ascolto.

E forse proprio per questo, più attenzione, più profondità, più idee.

Al telefono si entra più facilmente nel cuore delle cose. Si va dritti al punto, ma senza fretta. E quando la conversazione ha fatto il suo corso, finisce con naturalezza, senza doverla allungare.

Ci si dà appuntamento a un altro giorno.

In un mondo dove tutto è visibile, veloce, interrotto, le telefonate hanno il pregio raro della presenza vera, anche a distanza.

“Una telefonata allunga la vita”

—Massimo Lopez per Sip Telecom

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Legàmi

Costruire una relazione richiede tempo ed energia e ci sono molti modi per farlo.

Con la costanza e la gentilezza, per esempio, si può andare molto lontano.

“I legami più profondi non sono fatti né di nodi né di corde, eppure nessuno li scioglie.”

—(Lao Tze)

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Non basta più creare, bisogna saper curare

Oggi non vince chi crea di più contenuti, ma chi sa selezionare meglio.

I contenuti crescono senza sosta, il vero valore si sposta su chi sa filtrare, ordinare e guidare l’attenzione.

Non basta più essere presenti o prolifici: serve interpretare, scegliere, accompagnare.

Il futuro della fiducia, del business e della comunicazione si costruirà su una nuova competenza: la “content curation”.

Curare è il nuovo creare.

via: Curators Are the New Creators


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