#193 - Focus - 26 ago 2025


Chivasso, 26 agosto 2025

Focus

Il concorrente più temibile è quello con un unico obiettivo.

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Come fai a sapere se un cliente è adatto a te?

Acquisire un cliente in più soltanto per fare numero spesso si rivela una scelta sbagliata. Meglio ridurre il parco clienti ad un numero “giusto” per la propria situazione.

Ecco cinque riflessioni da fare prima di cominciare a lavorare con un nuovo cliente:

  • Come ti ha conosciuto? - Questa è la prima domanda che devi farti. Qual è il canale che gli ha permesso di entrare in contatto con te? Questo può darti un’idea se è interessato solo al prezzo più basso del mercato, se un professionista vale l’altro, oppure se sta cercando proprio te.
  • Questo cliente ha degli obiettivi chiari? - Cerca di capire quali sono gli obiettivi che sta cercando di raggiungere, perché durante il percorso che farete insieme sarete - di fatto - soci.
  • Credi nella sua persona / professionalità? - Anche se non deve essere uguale a te il cliente deve avere dei punti in comune con la tua personalità e i tuoi valori. È più facile lavorare con una persona che stimi piuttosto che il contrario.
  • Sei in grado di svolgere il lavoro? - Conosci già il lavoro che dovrai svolgere o devi imparare molto? Più sei sicuro di ciò che dovrai fare meno esitazioni avrai a chiedergli il compenso.
  • Ti piace il lavoro che dovrai svolgere? - Qui non è una questione di soldi, è una questione di interesse. Il lavoro che dovrai svolgere è interessante? E’ stimolante? Ti arricchirà professionalmente?

A volte la decisione di accettare un incarico è più complessa di quanto possa sembrare.

Avere la capacità di dire di no porta a risultati solo nel medio-lungo termine ed è complicato quando si è all’inizio della carriera o se il numero di clienti è sufficiente a malapena per pagare le bollette.

Sapere dire no nei momenti di semina è garanzia per un raccolto di qualità.

Se ci pensi: è meglio acquisire un cliente mediocre o perdere un cliente mediocre?

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Una cosa che forse ti dimentichi

A volte siamo così concentrati sul prossimo obiettivo da dimenticare qualcosa di importante: la strada che abbiamo già percorso.

Non parlo solo dei traguardi visibili, ma anche dei piccoli passi, degli sforzi silenziosi, delle giornate in cui hai continuato a provarci nonostante tutto.

Concediti il tempo di fermarti e voltarti indietro. Non per rimpiangere, ma per riconoscere quello che hai fatto finora. Ogni progresso, ogni scelta difficile, ogni volta che hai resistito: tutto questo merita il tuo sguardo.

Non serve aspettare che sia tutto perfetto per sentirti fiero di te. Puoi farlo adesso.

Una semplice pacca sulla spalla può ricordarti che stai andando avanti, e che già questo ha valore.

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Quando si diventa creativi?

Diventiamo creativi quando ci impegnamo, quando ci mettiamo in gioco senza attendere la perfezione o un’ispirazione improvvisa.

Se ci pensi non è difficile: se desideri essere un corridore, corri. Ogni giorno. E così diventi corridore.

Lo stesso vale per il lavoro che chiamiamo creativo. Non è un titolo che si ottiene dall’alto, è un’identità che costruiamo con ogni passo avanti, con ogni lavoro terminato.

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Lettera settimanale a numero chiuso di ispirazione e know how per crescere nell'economia digitale - Ogni Martedì alle 10.

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